Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini
- Regione: Umbria
Tra l’Umbria e le Marche, e le province di Perugia, Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, su una superficie complessiva di 71.000 ettari, sorge il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, una delle aree montagnose più ricche ed interessanti di tutto il Centro Italia.
Contraddistinto da un’altitudine minima che sfiora i 500 metri, il Parco tocca numerosi comuni ed è puntellato da altrettante vette, tra cui la più importante è sicuramente quella conosciuta come Pizzo del Diavolo (2410 metri); seguono il Monte Priora (2332 metri), noto anche come “Pizzo della Regina” e così chiamato in omaggio a San Leonardo, priore dell’Ordine dei Camaldolesi, e il Monte Sibilla (2175 metri), che dà il nome a tutto il parco.
Secondo la mitologia, in una grotta collocata entro i confini del parco, in epoca antica viveva il leggendario personaggio della Sibilla Appenninica.
Contrariamente a quanto accade in altre riserve, e prevalentemente a causa dell’ecosistema forestale e delle rigide temperature, qui la flora è poco variegata: gli amanti della botanica si imbatteranno in numerosi, ma poco diversificati, esemplari di stelle alpine, rododendri, orchidee, ma anche alberi a fusto grande come faggi, abeti e pini.
Oltre che di un luogo che ospita paesaggi naturali e scorci panoramici di inestimabile bellezza, stiamo parlando di una riserva naturale annoverabile tra le più attive e rispettate d’Italia.
Nel 2003, in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, gli amministratori del Parco Nazionale dei Monti Sibillini hanno ricevuto il Panda d’Oro, rinascimento all’impegno nella tutela e nella salvaguardia delle specie animali che da queste parti vivono protette e numerose: nell’elenco dei mammiferi compresi nel parco possiamo includere, oltre allo scoiattolo, al lupo, al ghiro e alla lepre, il famoso Camoscio d’Abruzzo, specie rara e rintracciabile soltanto in Italia centrale, e laddove si creano determinate condizioni ambientali.
Qui le fasce climatiche fredde, dove l’aria è rarefatta e il tasso di antropizzazione molto basso, vanno per la maggiore: di conseguenza l’avifauna comprende soprattutto falchi gheppio, aquile reali ed altri esemplari di rapaci.
Tuttavia se state immaginando il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, uno dei Parchi Nazionali d'Italia, come un’area difficilmente accessibile e dominata dalla natura selvaggia, siete fuori strada: la riserva statale in questione è nata nel 1993 con l’obiettivo praticamente opposto, quello di dar vita ad un parco che fosse “per tutti”.
Infatti, la seconda faccia del parco è quella di un luogo in cui il tempo pare essersi fermato: sulle rive dei fiumi e intorno alle catene montuose che si ergono maestose, sorgono decine di abbazie e centri storici, testimonianza vivida dell’architettura e dell’urbanistica medievale.
Siamo nella patria di San Benedetto, a Norcia, cittadina umbra caratterizzata da una bellissima piazza e dal Duomo, risalente all’Alto Medioevo, dedicato al patrono d’Europa.
Da qui partono frequentemente escursioni in visita ai campi e agli altipiani della zona, passando per le “marcite”, originale sistema di irrigazione ideato dai monaci benedettini.
A testimoniare l’antichità dei primi insediamenti umani entro i confini del parco, tuttavia, provvedono alcuni centri abitati, arroccati, suggestivi, ed assolutamente da non perdere per chi decide di dedicare qualche giorno ad una visita completa della riserva.
E’ il caso della cittadina di Arquata del Tronto, dominata da una rocca fortificata ed utilizzata in epoca medievale per scopi militari, oppure di Montemonaco, puntellata da un imponente castello e dalla cinta muraria conservata perfettamente intatta ancora oggi.
Il Castello dei Varano è invece l’elemento fondamentale della piazza centrale di Bolognola: fu eretto nel 1420 e conserva ancora oggi lunghi tratti delle mura di fortificazione erette in difesa della città.
Chi raggiunge il parco in automobile percorrendo la A1, viaggia fino a Orte o a Valdichiana, mentre chi si sposta sulla A14 può uscire a Civitanova Marche o a San Benedetto del Tronto.
